Il casellario dell’assistenza: come fare?

noun_eczema_62912Se anche a voi la parola “casellario” provoca l’orticaria… se non avete idea di quali dati caricare, di come fare a caricarli, se partire dagli utenti ReI oppure no… keep calm and read! Lo so, è dura, ma forse se usate il file che sto per regalarvi potete farcela, così come ce l’ho fatta io. Ora vi spiego come,  prima però voglio ringraziare pubblicamente Cristian Marcassoli, che con immensa pazienza mi ha introdotto in questo mondo aiutandomi a superare la diffidenza che avevo inizialmente (diffidenza è un eufemismo!).

Ammetto che ho fatto davvero fatica a capire come venirne a capo… per questo ho deciso di condividere con voi i risultati a cui sono pervenuta, così mi sembra di aver ammortizzato un po’ di più i miei patimenti!

Ma veniamo a noi! Da dove partire?
Andiamo sulla pagina INPS dedicata al casellario dell’assistenza.
Diamo per scontato che siete già abilitati a entrare nella pagina del Casellario dell’assistenza perché avete chiesto all’INPS l’estensione del vostro PIN dispositivo, esattamente come vi ho spiegato di fare per vedere gli ISEE (in ogni caso, ecco i moduli per far richiesta di PIN).

Ora avete due possibilità: utilizzare l’invio puntuale, cioè caricare una per una tutte le prestazioni che avete dato a tutti i cittadini (auguri…), oppure utilizzare la trasmissione dei flussi, cioè preparare un bel file excel con tutti i dati e poi caricarlo sul sito. Avrete intuito che vi voglio parlare di questa seconda ipotesi perché, una volta capito come funziona, vi permette di fare le cose più rapidamente.

Per capirci, nel primo caso si clicca su “Acquisizione” e poi su “PS-PSA-SINA” (poi per sapere come procedere potete leggere il manuale preparato dall’INPS).

casellario_invio puntuale

Nel secondo caso (quello di cui parlo qui) si clicca su “Trasmissione flussi” e poi su “Upload file PS-PSA-SINA”.

casellario_invio flusso.png

Ma quale file dovete caricare?
E qua viene il bello! Ho preparato un bel file per facilitare il caricamento. E’ questo qua: Saperesociale_file x casellario.xls

Se lo aprite vedete che è un file excel in cui le righe rappresentano la singola prestazione che ha ricevuto il cittadino e le colonne sono le caratteristiche delle varie prestazioni.
Ad esempio, se Mario Rossi ha ricevuto dal suo comune tre prestazioni, ci saranno tre righe con il suo codice fiscale: una relativa per ogni prestazione ricevuta. Quindi, se la stessa persona ha ricevuto più prestazioni posso copiare alcuni dati da una riga all’altra (ad esempio quelli relativi all’ISEE)!

I dati da inserire nelle colonne devono avere certe caratteristiche.
In particolare, alcuni sono obbligatori e altri no: ho colorato di grigio le colonne con i dati sempre obbligatori (quelli che nelle indicazioni dell’INPS vengono definiti con la lettera “R” = required) e ho colorato di giallo le colonne in cui i dati sono obbligatori solo in alcuni casi. Quelle che ho lasciato bianche sono le colonne facoltative (“O” = optional)

Nel file trovate tre righe:
1) nella prima riga ho messo l’intestazione di colonna.
2) nella seconda riga ho messo le indicazioni per compilare bene le varie celle. Però, dato che l’INPS aggiorna spesso gli schemi di invio, date sempre un occhio a questa sua pagina web.
3) nella terza riga ho messo un esempio.

Cominciate a compilare alcune righe.
Da quali dati partire? Come dice questa nota del Ministero, fermo restando l’obbligo di trasmissione di tutte le prestazioni sociali è necessario provvedere con urgenza alla trasmissione di quelle rilevanti ai fini della determinazione dell’ammontare del ReI*. Tradotto: cominciate a caricare i dati del 2018 relativi alle persone -tutte- dei nuclei familiari che hanno presentato domanda di ReI. Quando avete compilato un po’ di righe (io suggerisco una decina, giusto per iniziare) fermatevi.

Eliminate le prime tre righe del mio file.
Nel mio file, le righe che vi ho messo sono puramente esplicative: la prima contiene le intestazioni di colonna, la seconda è la spiegazione di quali dati mettere nelle varie righe successive, la terza è una riga di esempio. Nessuna di queste tre righe va caricata! Quindi alla fine eliminatele e tenete solo quelle che avete compilato voi.

Verificate che le celle siano in formato testo.
Tutte le celle devono possedere il formato di tipo “testo”: selezionate tutte le celle, cliccate sul tasto destro del mouse, andate su “formato celle” e, dove c’è “categoria”, cliccate su “testo”.

Salvate il file come CSV.
Voi avete lavorato su un file excel, ma il file da caricare deve essere in un altro formato. Tra quelli possibili, suggerisco il CSV.
Fate “Salva con nome” > “Esporta” > “Cambia tipo di file” > “CSV”.

casellario_salva come CSV.png

Nominate il file come piace all’INPS.
Voi vorreste chiamare il file “viva_la_mamma” ma purtroppo non si può: l’INPS vi dice  di chiamarlo esattamente come il codice identificativo di flusso che avete messo nella prima colonna del file. Quindi deve avere un formato del tipo EEEEE.PS.INPS.AAAAMMGG.NNNNNN.

Caricate il file sul Casellario.
Aprite la pagina del Casellario dell’assistenza, andate su “Trasmissione Flussi” > “Invio file PS-PSA-SINA” > “scegli file” > “invia il flusso”

Attendete che l’INPS vi dia risposta.
Per farlo andate sempre su “Trasmissione flussi” > “Cruscotto di verifica”.
Qua potete avere diverse risposte:
1) Inserito (File inserito nel sistema ma non ancora elaborato);
2) Inserito e validato (File XML inserito e validato dal sistema ma non ancora
elaborato);
3) Non valido (File con tracciato non valido: il sistema non riesce ad elaborarlo);
4) In errore (Elaborazione terminata in errore. Questo stato è temporaneo e si
modifica quando il processo sarà riattivato);
5) Caricato parzialmente (File caricato parzialmente nella base dati di primo
livello: il file presenta degli errori formali sul tracciato e le prestazioni non sono
ancora visibili tramite la funzionalità di Ricerca Puntuale. L’acquisizione sarà
terminata quando lo stato è “Elaborato”, verificare di nuovo l’acquisizione nei
giorni successivi);
6) Caricato totalmente (File caricato totalmente nella base dati di primo livello: le prestazioni non sono ancora visibili tramite la funzionalità di Ricerca
Puntuale. L’acquisizione sarà terminata quando lo stato è “Elaborato”,
verificare di nuovo l’acquisizione nei giorni successivi;
7) Elaborato (File caricato nella base dati di secondo livello. Le prestazioni
acquisite sono consultabili tramite la funzione di Ricerca Puntule, quelle scartate
tramite il pulsante “Dettaglio Esito Trasmissione” presente nella funzionalità di
dettaglio).

Se la risposta è “elaborato” ma l’esito della trasmissione vi segnala degli errori.
Ahimè, vi capiterà senz’altro. Io ho dovuto ricaricare lo stesso file sette volte! Abbiate pazienza e controllate bene tutto quello che vi viene segnalato. Occhio che alcuni errori possono essere proprio introvabili, ad esempio io avevo messo uno spazio (maledetto!) davanti ad un numero di DSU… Votatevi a Santa Pazienza e respirate profondo.

Fatto? ora passate agli altri dati.
L’esito trasmissione non vi segnala più nessun errore? Bravissimi! Avete fatto un ottimo lavoro! Ora che avete capito come si fa, potete procedere al caricamento di tutti gli altri dati!!!
Se avete finito con le persone dei nuclei familiari beneficiari di ReI, passate ai dati 2018 di tutti gli altri cittadini. Quindi a quelli del 2017. Infine andate indietro negli anni fino al 2015 (l’obbligo di inserimento parte dal 1° gennaio 2015).

Poi andate in vacanza alle Seychelles che ve lo siete meritati!!!

Monito finale.
Siete persone intelligenti e sicuramente non c’è bisogno di dirvi che questo post racconta la mia esperienza e non rappresenta l’INPS-pensiero ufficiale. Per ogni informazione abbeveratevi alla fonte! Le pagine INPS ve le ho linkate sopra, se poi volete parlare con una persona in carne e ossa cercate il vostro referente territoriale in questo file con l’elenco referenti INPS del casellario dell’assistenza. Io ho tormentato i funzionari di mezza Lombardia, ma devo dire che mi hanno sempre risposto con garbo e in particolare Luca Panocchia mi ha dato proprio un bell’aiuto.

Dai, potete farcela!

Poi fatemi sapere com’è andata 🙂

____________________

* Come dice la succitata Nota ministeriale (confermata dalla successiva nota del 4 giugno 2018) le uniche prestazioni rilevanti ai fini ReI sono quelle individuate dal codice A1.04, denominate “Contributi economici a integrazione del reddito familiare” e descritti come “Sussidi economici, anche una tantum, ad integrazione del reddito di persone bisognose”.

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