Reddito di cittadinanza? meglio il REI

Da quando lavoro come assistente sociale ho capito la necessità di garantire a tutti i cittadini un’entrata economica, perché non è accettabile che ci siano persone che non possono comprarsi da mangiare o pagare una bolletta. Sono grata ai 5stelle per aver portato questo tema nel dibattito politico, ma… spero ardentemente che il reddito di cittadinanza che propongono non diventi realtà! Perché? Per cinque buoni motivi: Continua a leggere

Come minimo un reddito per tutti

128310-ldCome minimo un reddito per tutti“: questo era il titolo del convegno organizzato e poiché richiamava una bellissima copertina di “Internazionale” mi sono iscritta immediatamente. Anche se sapevo che avrei dovuto portarmi al seguito il mio poppante di un mese e mezzo: ma non si è mai troppo piccoli per le rivoluzioni, giusto?
Perché quella del reddito di inserimento è proprio una rivoluzioneContinua a leggere

Scripta manent, meglio non farlo

scrittura-professionalePubblicato oggi sul blog di “Prospettive sociali e sanitarie” il mio articolo “Scripta manent, meglio non farlo”: volete leggerlo? Voilà!

Perché è così difficile mettere per iscritto le prestazioni sociali? Perché si fa così fatica a descrivere i contenuti del nostro welfare, le cose che il cittadino può legittimamente aspettarsi, i modi, i tempi, i criteri di accesso, le tariffe? Continua a leggere

A ciascuno il suo: disagio economico e ruolo dello Stato

Contributo economico

Money by Musavvir Ahmed from The Noun Project

Lo ammetto, è il mio più grande cruccio, la questione che più mi tormenta e non mi lascia tregua: i contributi economici. Per un assistente sociale comunale, sono una bella gatta da pelare! Qui non entrerò nel merito delle difficoltà a valutare chi, come e per quanto tempo deve beneficiare di un aiuto economico, né sui rischi di creare assistenzialismo o sulla fatica di essere equi con situazioni diverse.

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