Se il lavoro sociale è tessere nodi in un tessuto sociale sfilacciato, allora quale esempio migliore di questi progetti che intrecciano i fili delle storie personali? Accogliere persone con problemi psichiatrici, oppure sole, o semplicemente studenti fuori sede. Ecco qua.
Autore: G. Ghezzi
L’approccio capacitante nella cura e nella relazione con anziani fragili
Non poteva passare un anno senza che scrivessi un post… e allora eccone uno, scritto da altri, ma che avrei voluto scrivere io: L’approccio capacitante nella cura e nella relazione con anziani fragili.
(Poi a giugno scoprirete a quale altro genere di scrittura mi sono dedicata in questi mesi…)
Dalla scuola al servizio sociale
Si sa, la scuola è un canale privilegiato per rilevare il disagio dei bambini e dei ragazzi. Ma quand’è che il disagio è tale da dover essere comunicato al servizio sociale? E come parlarne? Esistono buone prassi di comunicazione? E quando invece c’è l’obbligo di rivolgersi all’autorità giudiziaria? Continua a leggere
Quando e come segnalare alla Procura minorile
Quando l’assistente sociale ha l’obbligo di segnalazione alla Procura minorile? Che cosa fare nei casi di sospetto abuso su minore? E come agire se non c’è la certezza che il reato sia avvenuto? Continua a leggere
Come si fa un 403
La prima volta che ho dovuto fare un 403, o meglio un’intervento urgente di “messa in sicurezza” del minore ai sensi dell’art. 403 del Codice civile, sono andata in panico. Chi, come, quando? aiuto… Poi però ho respirato e ho provato a mettere in fila i passaggi e a cercare di gestire il tutto nel massimo rispetto dei soggetti coinvolti. Continua a leggere
Scripta manent, meglio non farlo
Pubblicato oggi sul blog di “Prospettive sociali e sanitarie” il mio articolo “Scripta manent, meglio non farlo”: volete leggerlo? Voilà!
Perché è così difficile mettere per iscritto le prestazioni sociali? Perché si fa così fatica a descrivere i contenuti del nostro welfare, le cose che il cittadino può legittimamente aspettarsi, i modi, i tempi, i criteri di accesso, le tariffe? Continua a leggere
L’affido partecipato
Vi ricordate gli UFE? no, non gli oggetti volanti non identificati! Parlo degli “Utenti e Familiari Esperti”, quella bellissima figura inventata dal Servizio di salute mentale di Trento Continua a leggere
Minori: dalla segnalazione al decreto
L’assistente sociale che “porta via i bambini” è più uno spettro che anima l’immaginario collettivo che non una rappresentazione di ciò che avviene realmente. Nella quotidianità del lavoro sociale con le famiglie in difficoltà, le azioni di protezione nei confronti dei bambini e dei ragazzi tendono a evitare il ricorso a misure di allontanamento, nella convinzione che Continua a leggere
I gruppi di cammino
Se mi dicessero che esiste un rimedio per contrastare il diabete, l’ipertensione, l’obesità e diverse malattie croniche, sarei un po’ dubbiosa.
Se mi dicessero che questo rimedio fa stare meglio anche di morale, aumenta la sensazione di benessere e favorisce la socializzazione, sarei mooolto dubbiosa.
E se concludessero dicendo che questo rimedio è accessibile a tutti, giovani e vecchi, sani e malati, e per giunta è gratis, allora comincerei a informarmi.
Quale può essere questo farmaco miracoloso? Pare si chiami “camminare“.
Riservatezza, privacy e trasparenza
Come fare a tutelare la privacy dell’utente? Cosa si può scrivere nella relazione sociale? Cosa rispondere al cittadino che chiede di vedere la propria cartella sociale? Come comportarsi di fronte a qualcuno che ci vuole segnalare una situazione? Esistono modelli della modulistica da far firmare? Questi e tanti altri interrogativi trovano risposta nell’ottimo documento elaborato da Continua a leggere